<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il vecchio Werther</title>
	<atom:link href="http://www.giovannimonasteri.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovannimonasteri.com</link>
	<description>Weblog in versi di Giovanni Monasteri</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2012 09:27:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Disordine</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2012/disordine/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2012/disordine/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 13:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[luoghi in cui non sono]]></category>
		<category><![CDATA[senilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannimonasteri.com/?p=712</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;era qualcosa di urgente da fare stamattina, ma non so più cosa e perdo tempo in un in un surfing inconcludente, consulto qualche quotidiano online, scribacchio versi, tento invano le corde dello strumento scordato. Poi per ore mi affanno in &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2012/disordine/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era qualcosa di urgente da fare<br />
stamattina, ma non so più cosa<br />
e perdo tempo in un in un surfing inconcludente,<br />
consulto qualche quotidiano online,<br />
scribacchio versi, tento invano le corde<br />
dello strumento scordato.<br />
Poi per ore mi affanno<br />
in faccenduole domenicali.<br />
Rimesto mucchi di maglie infeltrite,<br />
annaspo tra libri e cianfrusaglie<br />
come con l&#8217;intenzione di rassettare,<br />
o di anticipare lo scompiglio<br />
del prossimo trasloco.</p>
<p>Spalanco le ante dell&#8217;armadio<br />
come si apre un libro<br />
a una pagina a caso,<br />
per trarre un vaticinio da una frase<br />
o coglier di sorpresa<br />
la verità nascosta,<br />
per trovare qualcosa di perduto,<br />
un passo, della vita, che mi piacque<br />
e non so più dov&#8217;era.</p>
<p>Ma la verità è che non cerco<br />
e che non c&#8217;è niente da trovare.<br />
Niente di necessario o che mi manchi<br />
negli angoli morti e nella polvere,<br />
né un verso tra i molti accatastati<br />
che abbia una ragione<br />
per essere lì e non altrove.<br />
Non un oggetto utile, una penna<br />
che scriva, un foglio bianco su cui scrivere,<br />
un CD nella sua custodia,<br />
una cosa che a un&#8217;altra si accordi.<br />
Non il residuo di un&#8217;opera<br />
compiuta, se pur minima,<br />
la traccia o il ricordo di un progetto,<br />
la scoria di un momento<br />
di felicità vera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2012/disordine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>sonnolenza</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/senilita/2012/693/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/senilita/2012/693/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 22:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[senilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannimonasteri.com/?p=693</guid>
		<description><![CDATA[Passato il grande freddo, non ci resta che stare nella solita temperie, sbadigliando e un poco trepidando, nell’attesa del prossimo Burian o d’altri venti più perniciosi: degli Unni, degli Alemanni, di un referto infausto, di un lutto. O dell’amore tremendo, &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/senilita/2012/693/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passato il grande freddo, non ci resta<br />
che stare nella solita temperie,<br />
sbadigliando e un poco trepidando,<br />
nell’attesa del prossimo Burian<br />
o d’altri venti più perniciosi:<br />
degli Unni, degli Alemanni,<br />
di un referto infausto, di un lutto.<br />
O dell’amore tremendo, che ci riscuota<br />
da questa sonnolenza<br />
e bruci ciò che rimane &#8211; del meteorite<br />
che ci schianti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/senilita/2012/693/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Misunderstandings</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2012/misunderstandings/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2012/misunderstandings/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 18:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[in sua absentia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannimonasteri.com/?p=671</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ho conversato col mio tablet: in inglese, in lituano e in italiano. È dotato di speech recognition in centoventi lingue, così dice, e di una buona sintesi vocale. Ho avuto l’impressione che capisse, ma solo la mia lingua, e &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2012/misunderstandings/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho conversato col mio tablet:<br />
in inglese, in lituano e in italiano.<br />
È dotato di speech recognition<br />
in centoventi lingue, così dice,<br />
e di una buona sintesi vocale.</p>
<p>Ho avuto l’impressione che capisse,<br />
ma solo la mia lingua, e che persino<br />
mi compatisse. Infatti le parole<br />
apparivano esatte sullo schermo:<br />
come sempre sbagliate.</p>
<p>Le traduceva all’istante in inglese.<br />
Quanto perfetto, non so dire, ma<br />
la pronunciation era certamente<br />
di gran lunga migliore della mia.</p>
<p>Faticava un po’ con i concetti<br />
astratti, e con i sentimenti<br />
complicati, non enunciabili<br />
con un semplice t’amo o un vaffanculo.</p>
<p>Non capiva il non detto, m’invitava<br />
a scandire, a parlar chiaro e forte.<br />
Niente reticenze, sospensioni,<br />
elusioni e intensi silenzi.</p>
<p>Niente solecismi, dialettismi<br />
e gerghi d’ogni specie. Gli va bene<br />
qualsiasi oscurità e stramba metafora,<br />
purché sia accurata la dizione.</p>
<p>Non riconosce i nomi di persona,<br />
e forse il tuo è not understandable.<br />
E se lo scrivo, giusto per testare<br />
il text-to-speech, lui sbaglia l’accento.</p>
<p>Cambio programma. Faccio che mi legga<br />
una poesia. D’amore, per l’appunto.<br />
Ma la sua voce suona derisoria,<br />
mi schernisce. Segno che anche lui<br />
ha capito la solfa. Mi conosce.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2012/misunderstandings/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La casa presso il fiume</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2011/la-casa-presso-il-fiume/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2011/la-casa-presso-il-fiume/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 23:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[luoghi in cui non sono]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovannimonasteri.com/?p=638</guid>
		<description><![CDATA[A due mesi dal preliminare quasi non mi appartiene più l’amata a prima vista, la vagheggiata, la prescelta, l’unica casa che davvero ho voluto nella vita. La libreria di noce, i pavimenti di faggio, e un grande ginko così vicino &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2011/la-casa-presso-il-fiume/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A due mesi dal preliminare<br />
quasi non mi appartiene più<br />
l’amata a prima vista, la vagheggiata,<br />
la prescelta, l’unica casa<br />
che davvero ho voluto nella vita.<br />
La libreria di noce, i pavimenti<br />
di faggio, e un grande ginko<br />
così vicino che potrò toccalo<br />
dal poggiolo  (le foglie del ginko,<br />
quando  traslocherò, il prossimo autunno,<br />
saranno di un giallo irreale).</p>
<p>E’ come non dovessi più abitarci<br />
nel remoto futuro, dopo il rogito,<br />
ma l’avessi perduta e non riuscissi<br />
a ricordarne che l’essenziale,<br />
similmente alle case in cui fui ospite,<br />
o in cui immaginavo di abitare.</p>
<p>Ricordo solo gli alberi, i pavimenti<br />
di faggio, e che è una casa<br />
di una città fluviale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/luoghi-in-cui-non-sono/2011/la-casa-presso-il-fiume/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Mercati</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/poesia/2011/i-mercati/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/poesia/2011/i-mercati/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 23:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofemi]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vecchiowerther.wordpress.com/?p=465</guid>
		<description><![CDATA[ (appunti di teologia apofatica) Dice che i sacrifici, il sacrificio ci otterrà in premio la salvezza. Ma il dio non ha sentimenti, non lo commuovono i disoccupati né i pensionati, e certo non baderà alle lacrime di un ministro, fosse &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/poesia/2011/i-mercati/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"> (appunti di teologia apofatica)</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Dice che i sacrifici, il sacrificio<br />
ci otterrà in premio la salvezza.<br />
Ma il dio non ha sentimenti,<br />
non lo commuovono i disoccupati<br />
né i pensionati, e certo<br />
non baderà alle lacrime di un ministro,<br />
fosse pure un ministro del suo culto.<br />
Non lo offenderanno le bestemmie,<br />
non ci sarà grato delle offerte:<br />
seguiterà a colpire di downgrading<br />
i popoli e gli stati.<br />
Neppure gli eletti, le triple A,<br />
stavolta saranno risparmiati.<br />
</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Sia fatta la Sua volontà,<br />
se mai il divino può volere,<br />
avere un disegno, un&#8217;intenzione.<br />
E officiamo il rito dei sacrifici<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">per disinteressata devozione,<br />
senza sperare, senza nulla chiedere<br />
a colui che è unico e plurale,<br />
che non è giusto né ingiusto,<br />
che è umano e non umano,<br />
che non è bene e dunque non è male,<br />
che non ha cuore, che è impermeabile<br />
alle preghiere, che non ha eserciti<br />
né polizie eppure ci governa.<br />
Ma tra tutto ciò che Egli non è<br />
c’è almeno un attributo<br />
che lo rende un po’ meno trascendente,<br />
un limite alla sua divinità:<br />
questo iddio scellerato non è eterno.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/poesia/2011/i-mercati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>teofania del cestino</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/filosofemi/2011/teofania-del-cestino/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/filosofemi/2011/teofania-del-cestino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 16:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofemi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vecchiowerther.wordpress.com/?p=309</guid>
		<description><![CDATA[Non è mai pieno il piccolo cestino, questo incommensurabile cratere. E’ un pozzo senza fondo, un buco nero, e niente sfugge al richiamo della sua bocca immobile, alla sua inesorabile attrazione. Quanti secoli e storia, quanta folla di poeti e &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/filosofemi/2011/teofania-del-cestino/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Non è mai pieno il piccolo cestino,<br />
questo incommensurabile cratere.<br />
E’ un pozzo senza fondo, un buco nero,<br />
e niente sfugge al richiamo<br />
della sua bocca immobile,<br />
alla sua inesorabile attrazione.<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Quanti secoli e storia, quanta folla<br />
di poeti e musici e profeti<br />
viene sospinta qui, di-scaricata<br />
su questi lidi, downloaded<br />
e specialmente uploaded!<br />
E quanto ho scritto in tutti questi anni!<br />
Ma il cestino è ancora più capace<br />
delle mie innumerevoli cartelle,<br />
dei quaderni infiniti,<br />
della sterminata biblioteca.<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
La Macchina non è che il tritacarte<br />
d’ogni esistente, e tutto<br />
è per lui, per il trashcan.<br />
I libri e i quaderni e le scritture<br />
e ogni altra transeunte apparenza<br />
(le musiche i filmati<br />
i <em>contatti</em> i pallidi avatar)<br />
qui non hanno esistenza<br />
che per la loro unica e inflessibile<br />
vocazione: di essere inghiottiti<br />
dal divino immutabile Cestino.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/filosofemi/2011/teofania-del-cestino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ombre</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/ombre/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/ombre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 14:36:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[in sua absentia]]></category>
		<category><![CDATA[onironarrazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vecchiowerther.wordpress.com/?p=9</guid>
		<description><![CDATA[Ti ho intravista nel buio. Eri di spalle, un po’ curva come chi ha patito l&#8217;offesa che sappiamo. Il tuo vestito era scuro, il sogno in bianco e nero. Andavi, immersa in una folla d&#8217;ombre dentro una vasta oscurità &#8211; &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/ombre/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Ti ho intravista nel buio. Eri di spalle,<br />
un po’ curva come chi ha patito<br />
l&#8217;offesa che sappiamo. Il tuo vestito<br />
era scuro, il sogno in bianco e nero.<br />
Andavi, immersa in una folla d&#8217;ombre<br />
dentro una vasta oscurità &#8211; ed io<br />
che non ti ho mai incontrata di notte<br />
ma sempre di mattina, in piena luce,<br />
sapevo che eri tu &#8211; mia luce d&#8217;oro<br />
e smaraldo, mia rosa settembrina.<br />
Quasi nulla restava di te<br />
senza i colori, eppure<br />
l&#8217;amore ti riconosceva<br />
(non io, che me ne sono dissociato).</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Poiché tu procedevi a capo chino<br />
come gli altri del branco migrabondo<br />
e io sedevo su un marciapiede,<br />
unico vivo e solo spettatore<br />
di quella fioca processione, lui,<br />
l&#8217;amore, guardava a collo torto,<br />
da sotto in su, così che non poteva<br />
distinguere nel buio i tuoi capelli<br />
chiari, dove un tempo indovinava<br />
i tuoi pensieri arruffati.</span><br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Né potevo chiamarti: anche nei sogni,<br />
come in certi conflitti, non si ha voce.<br />
O forse non si vuole, né si può<br />
cambiare ciò che è scritto &#8211; anche nei sogni.<br />
Così non ti voltavi. E te ne andavi,<br />
come i morti a cui già vai somigliando,<br />
nel limbo affollato dei ricordi.<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Mi troverai già lì, sarà una specie<br />
di ricongiungimento familiare.<br />
Potrò frequentarti, finalmente<br />
a te affine, ombra tra le ombre.<br />
Senza più menzogne, se non le mie<br />
a me stesso. E senza impedimenti.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/ombre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>una certezza</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/una-certezza/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/una-certezza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 14:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[in sua absentia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vecchiowerther.wordpress.com/?p=16</guid>
		<description><![CDATA[Se pure, com&#8217;è plausibile, tu avessi un nuovo amore o un nuovo operatore telefonico e avessi cambiato numeri e indirizzo e per un blackout universale una catastrofe una migrazione di massa, intercontinentale, non esistessero più né le zie né la &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/una-certezza/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Se pure, com&#8217;è plausibile,<br />
tu avessi un nuovo amore<br />
o un nuovo operatore telefonico<br />
e avessi cambiato numeri e indirizzo<br />
e per un blackout universale<br />
una catastrofe una migrazione<br />
di massa, intercontinentale,<br />
non esistessero più né le zie<br />
né la posta elettronica<br />
né amici comuni né postini<br />
né curiosi e pettegoli e ruffiani<br />
né radio e gazzettini e link obliqui<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
se anche non dovessimo di nuovo<br />
incrociare le nostre rotte sbandate<br />
per una tua o mia distrazione<br />
per una infrazione stradale<br />
come quando imbroccavo dieci volte<br />
lo stesso ZTL<br />
perché guardavo te mentre guidavo<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
e se tu non andassi mai più al mare<br />
né al lavoro né altrove<br />
e io non conoscessi tutte le strade<br />
le svolte i portici i bar i negozi<br />
le librerie le fermate dei bus<br />
dove ti portano impegni sconfinamenti<br />
divieti intralci disguidi commissioni<br />
ordinarie disgrazie e infedeltà<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
se anche non volessi più vederti<br />
perché non voglio, no<br />
vederti né incontrarti<br />
finché vige inflessibile il divieto<br />
(mio o tuo non importa)<br />
non dico di toccarci ma persino<br />
di dirci ciao come va<br />
se persino emigrassimo, io in Lapponia<br />
e tu in Nuova Zelanda<br />
e tu ti sposassi ancora sette volte<br />
e avessi venti figli neozelandesi<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
salvo che uno di noi due non crepi,<br />
prima o poi finiremo ancora a letto.<br />
Ne sono certo.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/una-certezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ciò che resta</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/cio-che-resta-2/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/cio-che-resta-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 18:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[in sua absentia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vecchiowerther.wordpress.com/?p=326</guid>
		<description><![CDATA[Mentre scrivevo e scrivevo e cancellavo, stavo per scrivere che questo mio scrivere consiste nel cancellare più che nello scrivere – e intanto che scrivevo e scrivevo e cancellavo, pensavo a tutte le volte che ho deciso fermissimamente di chiuderla &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/cio-che-resta-2/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Mentre scrivevo e scrivevo<br />
e cancellavo,<br />
stavo per scrivere che questo mio scrivere<br />
consiste nel cancellare<br />
più che nello scrivere – e intanto<br />
che scrivevo e scrivevo e cancellavo,<br />
pensavo a tutte le volte<br />
che ho deciso fermissimamente<br />
di chiuderla qui, di lasciarti.<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
C&#8217;era un errore logico patente,<br />
perché, se in effetti rimane<br />
un numero esiguo di parole<br />
rispetto alle molte parole cancellate,<br />
è anche vero che le cancellate<br />
le avevo scritte, prima di cancellarle.<br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Scrivo cancello riscrivo<br />
ricancello – e inevitabilmente<br />
io ti penso, mio amore.<br />
Il saldo è positivo, in fondo. E infine,<br />
scrivendo e cancellando, in ben due ore<br />
ho dato all’esistenza le parole<br />
che puoi leggere qui.<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/in-sua-absentia/2011/cio-che-resta-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>coccole, ma non solo</title>
		<link>http://www.giovannimonasteri.com/dediche/2011/coccole-ma-non-solo/</link>
		<comments>http://www.giovannimonasteri.com/dediche/2011/coccole-ma-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 18:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Monasteri</dc:creator>
				<category><![CDATA[dediche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vecchiowerther.wordpress.com/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[Ti chiamo ciccia piccolina cucciola palombina gufetta patatina e bambina, ma piccola non sei, anzi sei quasi alta e matronale sui mezzi tacchi, e quasi pingue, quasi oversize. Vien qua, vieni gattina, gattona e gattamorta: lascia stare dispetti e rappresaglie, &#8230; <a href="http://www.giovannimonasteri.com/dediche/2011/coccole-ma-non-solo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: small;"><br />
Ti chiamo ciccia piccolina cucciola<br />
palombina gufetta patatina<br />
e bambina, ma piccola non sei,<br />
anzi sei quasi alta e matronale<br />
sui mezzi tacchi, e quasi pingue, quasi<br />
oversize. Vien qua, vieni gattina,<br />
gattona e gattamorta: lascia stare<br />
dispetti e rappresaglie, mi dirai<br />
domani della mia malvagità,<br />
delle mie malefatte. Fa’ vedere<br />
dove ti duole, sdràiati, accùcciati,<br />
che ti carezzo tutta dappertutto.<br />
Ti spidocchio coi denti, ti mangiucchio<br />
ti becchetto ti bevo e sbocconcello,<br />
ti spremo ti sprimaccio ti sculaccio<br />
ti strofino ti frego, poi ti giro,<br />
ti rigiro, t’impasto<br />
con la tua stessa pasta e coi tuoi umori,<br />
fossero pure acide flussioni,<br />
malumori &#8211; ti cerco il bozzo il baco<br />
l’eruzione, il buzzetto budinoso<br />
(perché, a dire il vero, piccolina,<br />
sei quasi non-più-giovane oramai).<br />
Ma non balzare sull’arcione, aspetta<br />
che ti massaggio ancora, che ti pizzico<br />
la bua il castron il nervo accavallato,<br />
che ti raccolgo tutta rannicchiata<br />
come perla nell&#8217;umido suo guscio,<br />
come tenera fava in un baccello.<br />
Vieni, impàccati qui, che ti rancuro<br />
tra la pancia e il pisello imbaccellato<br />
a sua volta. Ma dimmelo, topina:<br />
che ti ha fatto quel bruto, quell&#8217;Otello<br />
nero di faccia e bieco d&#8217;intenzioni?<br />
Che pensieri hai pensato in questi giorni<br />
di lacrime e sconforto? Dove hai male?<br />
Puoi punirmi se vuoi, mi puoi graffiare,<br />
morsicarmi, sbranarmi, lubricarmi<br />
di sputi e moccio e baci.<br />
Stai qui con me, che se altri ti trascura,<br />
ti bistratta e ti sfratta, qui hai ricetto<br />
e il letto col tuo odore, qui la casa,<br />
qui caramelle e latte e tettarella,<br />
mia bellissima bella, mio pulcino.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovannimonasteri.com/dediche/2011/coccole-ma-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

