Come un’evocazione

I versi per l’amata – loro sì
sono veri, non tu. Loro brillavano
di un fuoco che li consumava, e ancora vivono,
sia pure agonizzanti. Loro evolvono,
si appannano poi, sbiadiscono
e (requiescant in pace) si disgregano
come ogni cosa che fu e patì.

Tu non sei niente, tu, larva, pretesto,
testo che irride a cio che fu sofferto.
Loro che pure guardano
indietro, ancora arrancano, ma tu
sei di sale, di pietra, un simulacro
piacente, che contemplo ancora un poco
di spalle, senza passione, da lontano,
mormorando, come un’evocazione,
quel gelido “mai più”.

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