appunti di viaggio


Fusina è una ringhiera
tra un prato verde e il mare.
Quattro acacie, due tamerici,
un bar, un imbarcadero.

Su sdraio coloratissime
i mestrini prendono il sole.
Lungo la banchina aristocratici,
surreali lampioni.

Un cartello stinto, forse un divieto
di balneazione, o di pesca.
Del resto con quale scusa,
con quale esca…

Passano vicinissimi
rimorchiatori e navi
dai cui nomi traiamo auspici:
R.E. tours, O.S.A., Icaro, Caronte.

Fusina è il mare più vicino,
la Rimini dei pigri,
il terminal dei sedentari.
Venezia è sull’altra sponda,
oltre una fuga di briccole.

Da qui, in questo settembre, potrei partire.
Telefonare, almeno.
Ah le rotte d’oriente!

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