lotta


Chi era il bersaglio? Contro chi scagliava
all’improvviso lacrime furenti
il tuo amabile sguardo? Chi
ti minacciava, se così lottavi
col mio abbraccio sgomento
e dall’esile gola prorompeva
l’orribile anatema?

Contro chi agitavi le braccia
nella scomposta scherma? Era un mostro
malvagio in cui si trasfiguravano
sembianze finora benigne? L’idra di Lerna
che con nove fauci ti mordeva?

Era un solo nemico? Erano tanti?
Era solo il mio amore? O un’antica,
torva schiera di amanti?

(autunno 2004)

 

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