the Winter’s Tale


Dopo aver visto, ieri sera, “il racconto d’inverno”, in un’antica edizione della BBC, della collezione ARDEN…


Ero Leonte stanotte nel sogno.
Non a caso re di Sicilia
e geloso. Ormai vecchio
e macilento, artritico,
rannicchiato sul trono. E Pentito,
oh sì,
ma non ricordavo più di che misfatto.
E tu, mio amore, non riuscivi
a resuscitare del tutto.

Nella pietra il tuo volto traspariva
come un cuore pulsante in una teca
opaca d’anni e lacrime.
O come un feto invischiato
in ragnantele antiche. L’atmosfera
non era di risveglio, ma di lutto.

Mi erano familiari i lineamenti,
ma non eri una sola persona.
Ti amavo come si ama
l’ultima donna amata,
ma eri insieme Perdìta ed altre figlie
e amanti – di ogni età, di ogni stagione.
Tutti i nomi confusi
in un singhiozzo, nell’invocazione
impedita dall’afasia e dal pianto,
in quell’improbabile Ermione.

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