La fonte di Frattulla

Se lasci la provinciale per un viottolo
che sprofonda tra i rovi, dove il bosco
protegge un suo segreto – un fresco rivolo
che brilla tra le pietre- udrai ancora
il racconto di un qualche Mustafà
e del deserto, del tempo
quando né i pozzi né i carri
avevano un motore:

Se in una sola giornata, dall’alba al tramonto,
berrai a sette fonti
avrai il dono dell’immortalità.

A meno che tu non vada
per genti e paesi diversi
col tappeto volante, e non t’inganni
un’unica vena che dentro la montagna
si riparte per dissetare gli orti
di quattro o più versanti:
sette non siano le barbute fontane,
ma le sorgenti.

Non ne basterebbero settantasette
per l’uomo che di sabato col fuoristrada
viene con taniche e fasci di bottiglie
all’oasi di Frattulla, dove galleggiano
nella limaccia verde dell’abbeveratoio
i vuoti eterni e immondi
di sette marche d’acqua minerale.

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