Regia trazzera Enna-San Cono

Ormai ci vengono solo d’estate
a villeggiare come i signori,
i figli dei vignaioli.
Sono pensionati e professori,
bottegai e impiegati cardiopatici.
Alcuni padri vivono ancora,
Crescono sempre i noci americani,
rovi felci sambuchi
e ora anche i pali del telefono
e nuove case abusive
color verde pisello e rosa pastello
sulla regia trazzera Enna-San Cono.

Coltivare la vigna è terapeutico,
un’ora al giorno, poi stanca.
I bambini qui possono giocare,
passano poche macchine, un trattore.
L’acqua è di cisterna, ma l’aria è buona
sulla regia trazzera Enna-San cono.

Il pomeriggio poi
viene la camionetta del gelataio
dipinta da carretto siciliano.
Col megafono a forma di conchiglia
grida GELATI e suona le canzoni.
Mamme in vestaglia e quindicenni in body
corrono a riempire di granite
pentole e insalatiere (non si sa mai,
una siccità).

La spesa te la portano con l’ape:
birra e coste d’agnello surgelate.
Chi se ne fotte della recessione:
se non piove c’è l’autobotte,
e chi non ha lavoro ha la pensione.
Non trovi più un bracciante che si alloghi
per meno di ottantamila.
Per fortuna ci sono i tunisini
che la mattina vengono a piedi
fino alla regia trazzera Enna-San Cono.

Questi extracomunitari!
lavorano anche sedici ore.
E di un eucaliputs di due anni
sanno fare, piallandolo
con una scheggia di vetro,
un nuovo manico al vecchio zappone.
Mio padre usava la roncola,
che ho appeso al muro con altri decori.
Io non so fare nulla, ho lo stipendio
e questa casa antica
sulla regia trazzera Enna-San Cono.

Ah, è bella la campagna!,
Dice persino un vecchio contadino.
Qui era un posto di vigne
e gente non ce n’era in questa stagione.
Ora è quasi un paese.
Pino, dalla collina dirimpetto,
mi chiama col microfono del karaoke
per un caffè.

Lungo il bosco odoroso d’eucaliptus
la marmaglia in vacanza ci fa dono
di divani sfondati, bottiglie
di plastica e sacchetti d’immondizia.
E’ la regia trazzera Enna-San Cono…

A luglio fa un po’ fresco di mattina.
La nonna tiene lo scialle sulle ginocchia.
Seduta ai piedi del pruno barbuto
depredato da gazze e nipoti,
guarda la messa in televisione.
Si è alzata alle sei di mattina.
I ragazzi hanno fatto le ore piccole
e dormiranno fino a mezzodì,
perché oggi è Domenica
e domani è Lunedì
sulla regia trazzera Enna-San Cono.

 

Piazza Armerina, contrada Sambuco, estate 1997

 

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