Bisanzio


Stanotte la mia casa s’affacciava
sul Canal Grande. Abitavo nella Ca’ d’Oro,
o forse altrove, in riva al Corno d’Oro
in una fantastica Bisanzio.
Passavano velieri galeoni
e gondole feluche sanpieròte.
E tutte, varie e lievi imbarcazioni,
si allontanavano, mentre il balcone,
staccatosi dalle trifore moresche,
come un tappeto volante si alzava in volo.

Ma ecco, tra cigolii e schianti, nell’azzurro
fattosi d’improvviso fosco e buio,
avanzare una nave immonda, nera,
così grande e vicina
da oscurare il cielo. Si fermava
e incombeva come un vasto muro
d’un guasto condominio.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *