Riviere del Brenta

Il luogo dove vivo è attraversato
da corsi d’acqua che non sai mai
se siano fiumi o canali,
affluenti del Brenta
o rami che se ne dipartono divagando
per chissà dove. A certe ore del giorno
non indovini il verso della corrente.
Puoi costeggiarli a lungo e non sapere
se giungerai a una foce, ad un incrocio
o al mare.

Così va sfilacciandosi il discorso,
il corso del fiume in mille rivi
e navigli, in un luogo che non ha un centro
e sempre più mi somiglia.
Ogni cosa qui, presso la laguna,
pare sbandarsi, perdere l’oriente
e per misteriosa attrazione
imitare la trama, l’infinito
imbroglio dei rii veneziani.

S’inclinano grandi salici sull’acque
verdi, indolenti come il burchiello
che nei canali scivola bianco.
E scivola, con uguale
lentezza, anche una strada,
scorrendo su binari: è il ponte mobile
che ogni giorno attraverso rincasando.

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