stazione di montaggio 215 – linea 3


Era vecchio, chissà se vive ancora.
Vecchio, grasso e giulivo.
Ricordo quella volta che i due jolly
gli accordarono il cambio per un’ora
perché all’ora del rancio
suonasse il mandolino.

Riusciva a divertirci, noi tifosi
dell’ultima in classifica,
persino raccontando di come lui e sua moglie
facevano o non facevano l’amore
e imitando il fischio lamentoso
della sua pistola-avvitatore.

Era grasso e malato, ma rideva.
E come sapeva ridere,
il menestrello blu!
Ora quella stazione
è deserta. Né uomini né macchine
fischiano e sparano più.

Dappertutto è silenzio, anche fuori
da quella galera. Sia lode
al Milan, a Maradona
e all’artiglio di platino
che avvita svita punzona.


Ottobre 1988

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