A due mesi dal trasloco

Mancano due mesi alla catastrofe,
alla palingenesi sperata,
ma dura ormai da tanto l’agonia,
il sonno polveroso alle pareti
di quadri e smemorati souvenir.
Come di un centenario in un ospizio
mi si sono sfaldati i ricordi,
e il disordine antico nella casa
è di una specie nuova: ciò che prima,
benché provvisorio e fuori posto,
aveva una sua sorda presenza
e quasi una propria volontà
nello stare qui o là, o nel nascondersi,
ora è inerte, smarrito e in evidenza
come per una confusa esposizione
in allestimento – O in una scena
tutta da disfare, in cui le cose
sono così fragili e in bilico
che non oso spostarle.
Ogni suppellettile, ogni scoria,
persino le bollette sulle mensole,
solo a toccarle si dissolverebbero
nel nulla a cui sono destinate.

2 commenti su “A due mesi dal trasloco

  1. I traslochi sono eventi che evocano la perdita e la catastrofe – pari solo ai lutti, dicono gli psicologi. Però infine sono solo traslochi.
    Certo che però, se non paghi le bollette, sarai perseguitato dalle Erinni e finirai forse a dormire sui cartoni o sotto i ponti;-))

  2. Sì, lo sappiamo: gravi lutti, separazioni coniugali e traslochi sono in assoluto gli avvenimenti più stressanti per l’essere umano. Io ho esperienza di tutti e tre. Ma anche rimettersi a scrivere (e a leggere), dopo tanto tempo, non è certo rilassante.
    Avrei bisogno di non pensare, cosa che so fare molto bene.

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