Oltraggio alla rosa

Piccola rosa rossa, piccola rosa
non di bosco o giardino, ma di serra,
non avevi profumo, e il tuo colore
era così pomposamente rosso…

Non era terra quella che ti ha cresciuta,
non conoscevi il sole,
la pioggia non ti ha mai bagnata.

Il tuo rosso sfrontato,
piccola rosa rossa fuori stagione,
rosa insipiente e orgogliosa,
era un’offesa al pallore
dell’amante che medita vendette.

Ora che ti ho stritolata fra le dita,
piccola rosa contusa,
hai più colori di un arcobaleno.
Sei rossa, amaranto, violacea,
ciclamino, lilla, bluastra.
Somigli ad orbite peste
di occhi che hanno pianto.

L’oltraggio ha spremuto quel profumo
che non volevi concedere, o vanitosa.
Ora posso spargere i tuoi petali
sul salmone rosa ben grigliato.

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