Sai che ti dico…

Amico caro, ma davvero caro,
un amore così – l’hai detto – è raro.

Io ti capisco eccome. Ma ora andiamo
a sognarla, a dormire…
Cazzo, sono le cinque di mattina!
Letargico ti sia, se non lo vomiti,
il Merlot d’ogni colore
a litri tracannato,
letale il baccalà alla vicentina
(dodici o più porzioni)
condito con benzodiazepina.

Muori senza di lei
e senza lei non vivi:
OK.
Anche questa, a mia volta, a suo tempo,
devo averla detta anch’io a te,
eppure eccomi qua: vivo, direi.
Suvvia, che uomo sei!
(che uomo sono stato!)

La faccenda o questione
(vivere senza lei o per lei morire)
si risolve, io credo, in una terza
e comunque funesta soluzione:
crepare d’indigestione.
Ma aspetta, lasciami il tempo
di prepararti il catafalco. Scansati,
che apro il divano letto.

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