Rifletti, mi dico, non distrarti,
metti qualche pausa, metti punti
e virgole nel flusso dei pensieri,
ragiona,
concatena le cause con gli affetti.

Ma un nonnulla, una palpebra di fumo
separa il mondo della veglia
dalla ressa di sogni sempre vigili
che preme sulla fronte.

Appena mi siedo e chiudo gli occhi
le tenui chiuse s’aprono e una piena
di luoghi volti fatti incongruenti
fluisce e si compenetra
con l’altro fiume che non so arginare,
come fumo nel fumo.

4 commenti su “

  1. E comu l’haiu a trarurri chista?

    Mi piace. Mi piace l’immagine della palpebra di fumo e dei due fiumi che debordando s’incontrano e si mescolano.

    (Però: è sempre un rischio chiudere gli occhi per ragionare)

  2. il ritmo altalenante e le immagini tenui vanno di pari passo con l’atmosfera sospesa tra sonno e veglia, con quella punta di ironia che ti contraddistingue: questa poesia è decisamente di mio gusto, la trovo …speciale!

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