In aeroporto

Ed eccoli insieme, affiancati
in un’intimità arresa,
i due trolley gemelli
buffamente rigonfi, identici
l’uno all’altro, fuorché nel colore.

Andiamo in luoghi diversi,
stessa destinazione:
il mio odiamato paese,
la tua patria del cuore.
Non c’è niente di mio nel tuo bagaglio,
di tuo nel mio. Il tempo sarà buono,
promettono il mio e il tuo smartphone.

Ti fotografo
mentre sorridi a una foto
che hai appena scattato.
Decine di migliaia di jpg
testimoniano che ci siamo amati.

Torneremo con lo stesso volo,
nella stessa città, più o meno.
Tu seppellirai nella tua casa
un nuovo bottino di souvenir
e la mia casa sarà sempre altrove.

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