Nei sogni non so mai che volto abbia
e quale nome, se sia viva o morta,
benigna o ostile, nuda o vestita.
La nuova amante e l’amore perduto
si avvicendano in un confuso
di tenerezza e rabbia.

Su una scena indistinta, un po’ alcova
e un po’ cripta, un attore macilento
abbraccia e strattona una divetta
come in un vecchio film in bianco e nero.

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