Le foto

Poche le foto in cui siamo insieme,
quasi tutte scattate a Barcellona,
poi stampate in duplice copia.
Coppia non eravamo, e solo ora
lo diventiamo, risentitamente,
perché non c’è maggiore intimità
che in certe inimicizie.

Molte sono di chiese, monumenti…
Ne siamo entrambi assenti, come se
non viaggiasse che il nostro sguardo.
Eppure la nostra presenza
non vi è meno tangibile (si disse
che Amore è nello sguardo).

A volte ci si fotografava
a turno, stesso sfondo e stessa luce.
Camminando mi precedevi. Se ti fermavi,
quasi sempre mi eri di fronte,
raramente a fianco.

Di fronte, specialmente nell’amore.
Come in una partita, in un duello,
con occhi sempre vigili, e quei seni
fieramente ritti (quelle cuspidi!).

More ferarum, poi, era fellonia,
onta, mortificazione.
Perché tu delle cose dovevi
aver sempre dominio, cognizione
e completa visione.

21 commenti su “

  1. Ma questa poesia è una cannonata! Una cannonata vera e propria! Ma una cannonata dolcissima!
    Ciao poeta,
    Markelo

  2. In realtà il volumetto è molto meno peggio di quello che vuoi far credere. Certo, c’è il fatto che non risponde al progetto originario, non contiene tutte le poesie della raccolta, è forse stampato in maniera imprevedibile (nel senso che i titoli delle sezioni non stanno dove uno si aspetterebbe). A parte questo è un gioiellino. Basta. E ora ti saluto. Vado a trovare gli autori dei tuoi libri e a scriverne di miei

  3. “brucerei una donna per ogni poesia d’amore che mi riuscisse buona, stabile e conclusa.”
    Mi offro volontaria:
    Ardi i miei sensi con parole di fuoco, brucia la mia pelle col calore dei tuoi versi, fai avvampare il mio cuore per l’attesa… Ma scrivi sta benedetta poesia!!! ;o)

  4. E come potrei bruciare il fuoco, bella straniera!
    La tua presenza in questi commenti è indispensabile. Rischio la fine del giovane werther a cinquant’anni, se tu non vieni a trovarmi e a sdrammatizzare.

  5. Mauro Mirci: sei troppo buono. Ma ti prego, non rivelare tutti i trucchi e i segreti. Sto civettando un po, qua ci sono un sacco di femmine!
    Scherzi a parte (se proprio bisogna metterli da parte), mi commuove, alla mia età, sentire che un amico, un giovane narratore bravo e di bellissime speranze, cita dei miei versi scritti vent’anni fa.
    Di quegli autori, ne trovai solo un paio. Alcuni erano morti, altri non erano mai esistiti.

  6. ciao…
    ringraziandoti della tua visita ti faccio i complimenti per le tue poesie, anche se mi sono perso tutti i discorsi precedenti….

  7. Hai pubblicato un libro? Una copia puoi regalarcela, tanto noi come più volte ribadito non sappiamo leggere. Però possiamo sempre darti un giudizio sulla qualità della carta, usandola per scopi igienici…

  8. di una poesia come di ogni cosa si può dire solo a me mi piace o a me non mi piace. a me questa mi piace. non è solo questo che vuoi sentirti dire?

  9. “Perché tu delle cose dovevi
    aver sempre dominio, cognizione
    e completa visione”
    …gran bella illusione!… Ma che dolore, quando si scopre che è tale!
    Un bacio, sono tornata.

  10. P.S.: Riguardo la quinta elegia di Rilke, io non so mica se sono in grado di tradurla… anche perché Rilke usa un tedesco piuttosto arcaico. Non so, ci potrei provare, se me la mandi, ma non ti prometto nulla. Se non ce la facessi… restiamo amici lo stesso?? ;-)

  11. Bentornata, Gloria. Ti ringrazio lo stesso. Mi ha scritto una ragazza (credo sia una studentessa universitaria), che aveva letto il mio commento al tuo post, offrendomi, per pura cortesia, il raro servigio di tradurre x me la quinta elegia: finalmente in prosa!!
    Grazie per aver pronunciato la parola illusione. E’ un commento prezioso.

  12. Riguardo il commento che hai scritto da agro – connubio tra letteratura e cibo: hai letto Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel? Ne avevano fatto anche un film… Semplicemente stupendo!!
    Un bacione

  13. Gloria Pennastilo: Comprato on line, immediatamente dopo la tua segnalazione. 12 euro + spese di spedizione. Vedi la fiducia!

    Palla d’oriente, verrò a inalare i profumi della tua impareggiabile cucina.

  14. sono troppe le donne che amano solo nel sonno. ma hai compreso benissimo, e lo hai restituito bene. grazie.

  15. Ma insomma, Giowanni, ti becco dappertutto: anche da Verlassen! Ecche è? ;-P
    Grazie per la fiducia. Quel libro è poetico, passionale, intenso come gli autori sudamericani sanno essere. Fammi sapere se è stato di tuo gusto, quando sarà.
    Ciao ;-)

  16. Non posso che scriverti: “Caspita!”.
    Curiosità mia: hai mai letto “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes? Io lo sto leggendo ora e te lo consiglio vivamente… (ma sicuramente l’avrai già letto). Ciao!

  17. In effetti, Gloria, ho fatto un’incursione nel rossonero regno di Verlassen. Sembrava cupo e tenebroso, invece vi ho trovato ironia e leggerezza. Anche tu sei onnipresente. Direi che nella sezione Letteratura e dintorni domini sovrana. Ti confesso che spesso seguo le tue tracce perchè mi fido del tuo buon gusto.

    per il no-blogger: “Frammenti di un discorso amoroso” l’avrò letto una decina di volte e non smetterò mai di leggerlo.

  18. Al3sim e Giowanni: adesso sono io che piglio nota di un titolo!… ;-)
    E poi, Giovanni, io non domino un cavolo: faccio semplicemente come te, seguo tracce. E se profumano d’intenso, eh, beh, allora… ;-)
    Ciao, profumatissima traccia!

  19. Ciao Giowanni. Pensa che qui del libro di Barthes ne abbiamo due copie: una mia e una di mammina. Ovviamente erano state acquistate prima del matrimonio. Ora stanno insieme nella libreria. Frammenti ricomposti. Ciao.
    Papino.

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