La danza

Tu e la tua maschera. Non so
chi delle due sia più bella.
Ora l’altra s’eclissa, e io devo
solo guardarti, in silenzio.

Quella bocca impeccabile e insolente
che sa ammaliare tacendo
e negare persino
ciò che in un bacio può dire!

Quel tuo costume nero lucente
come ossidiana, che più esattamente,
poiché l’ho visto cadere,
disegna ciò che nasconde!

Delicato e compiuto è ogni tuo gesto,
qui, nella tua casa veneziana.
Oh sì, obbedirò al tuo divieto:
seat down, non intralciarmi, non fiatare,
rimani a contemplare.

Con che grazia ti muovi, ti spandi
nel tuo spazio geloso sigillato,
in quello scrigno colmo del tuo profumo,
boccio di rosa aguzzo come spina,
rosa spampanata e sempre chiusa.

Ogni tua faccenda è una movenza,
figura di una danza solitaria.
Ad occhi chiusi posso guardarti
mentre volteggi per le stanze, o bella.

Un uccello volubile è il tuo sguardo
che insegue tra gli stipi della cucina
il volo svelto e esatto della mano.

Quasi non tocca le cose. Se si posa,
è solo per spiccare un nuovo balzo.
Verso il mio per un attimo sbanda
e subito fugge, lontano.

27 commenti su “

  1. ma insomma: ci conosciamo?
    ma com’è che le azzecchi così?
    ben tornato e ci verrò spesso qui, mi sembra di condividere il segreto del talento e dell’intelligenza ( nel senso che non so se mi appartengono; di certo so che ci sono)
    cristiano prakash

  2. bella giovanni… bella davvero. Quindi sei anche tu di Venezia… o ho capito male? C’è un concentrato di blogger del veneto veramente pazzesco:-)

  3. Bella questa immagine di seduzione della maschera più del volto…Il suo profumo è arrivato sin qui. Ciao Giovanni, un saluto e grazie per la visita (ti ho risposto da me). MISSY.

  4. No, non sono di Venezia (vero, miss Missy?). Sono siciliano. Abito nei pressi di Venezia, in una remota periferia. I Veneziani, che chiamano campagnoli anche i mestrini, non sanno neanche dove sia Oriago di Mira.

  5. sono un uomo.
    un uomo normale, con molti interessi che vanno da Pascoli a miss blog, dalla donna all’erotismo, dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla politica, all’economia e alla storia, con levità e senza pregiudizi…
    sono anche culattone, se l’alternativa è essere come certi nostri politici cattolici e provinciali da

  6. Oh, che bel ritorno, Giovanni!
    Bellissima la poesia. La si vede questa donna (e si vorrebbe avere un po’ della sua grazia…)

  7. Ciao, Giovanni, a quanto pare siamo ritornati a tempo: ti avevo lasciato un messaggio sul mio blog.
    Bellissima questa tua poesia, ma mi sono piaciute molto anche le precedenti che non avevo potuto leggere prima di partire.
    Dato che mi sembra di conoscerti pur non conoscendoti affatto, sono irragionevolmente contenta che tu abiti non troppo lontano da me.
    ciao

  8. Sono un clown e le maschere il mio mestiere
    abito i corridoi bianchi di una facoltà di filosofi e Derrida è un sentiero di queste città invisibili
    per me che la studio e la insegno la danza è vita.

    Bella poesia mi piace.

    Grazie della visita e del commento :-)

  9. L’ho letta in almeno 4 versioni. Non smette di danzarti nella testa. questa musica piace, ma ti fa bene? Perchè non cambi musica?
    A

  10. ‘.. ogni volta che mi muovo.. faccio un movimento da donna..’ era una frase d’una canzone che m’e’ venuta in mente leggendo queste parole.. ritratto di donna.. e gia’ le parole non sono piu’ parole.. forse colori e sorrisi e gesti nell’aria e profumi spiati attraverso un vetro.. ma che occhi hai?
    un saluto.. la poesia e’ davvero stupenda..

  11. “Tu e la tua maschera..” “..Quel tuo costume nero lucente..”. Ma chi è, Cat woman? Cordialità, il Pinongolo

  12. Gli occhi dietro le maschere: a volte hai paura che ci siano solo quelli e nient’altro dietro la maschera, ma possono bastare.

  13. l’essenza puo’ urlare piu’ di 1000 parole. La descrizione ? Un esercizio di fine dicitura, inutile quanto il salmodiante succedersi di una preghiera. Maneggi versi come n’omo vecchio. (ah, nel mio modo contorto, e a scanso d’equivoci, è un signor complimento !) ciao, e regalaci ancora perle cosi.

  14. meno male che non sei sparito del tutto… cosa aggiungere di non detto? Arden come sempre coglie le parole piú giuste, si vede questa donna. se ne coglie quasi il profumo.

  15. grazie, che buffo che mi visiti mentre ti leggo. sono tutta lí, son tutta qui, ce ne fosse d’aggiungere forse sarebbe meglio, ma chissá. a presto

  16. ti ho linkato anch’io…
    anch’io molte bollette arretrate…
    ora so cosa vuol dire essere in bolletta…
    ;)
    un breve haiku per te
    Scivola oggi il tempo come ieri: nulla va perso.
    me l’hanno inviato con dolcezza e te lo porgo
    Iperio ti abbraccia

  17. Ahahah, Giowanni, quanti venexiani venexiani, quei del centro, oi, ti sarai alienato ormai, citando Oriago de Mira?? Per non parlare dei leghisti! Ciao da una che vive sulla terraferma veneziana, ma laddove presto (??!!) vedremo ergersi il colosso che salverà la perla dell’Adriatico dall’alta marea…forse…forse anche no…magari aveva ragione Cacciari con i suoi stivali di gomma…FF

  18. Ringrazio i vecchi e i nuovi amici.
    Sto consocendo un sacco di gente interessante, come Iperurano, che mi ha conquistato con la passione veemente e la chiarezza delle sue idee.

    Questi complimenti finiranno per viziarmi, come non fossi già abbastanza viziato.

    Bentornata, Bertolina. Ancora una settimana di assenza e avrei denunciato la tua scomparsa ai carabinieri.

  19. bravo, bella, bello. Mi godo anch’io la danza, non solo la poesia ma l’insieme. quando ti fai sentire? L’indirizzo è sempre l’ultimo della rubrica.

  20. sì,è danza… simile a quella del nastro che si avvolge e si svolge su se stesso, scivoloso. Buona notte, Giovanni.

  21. è più che bella… meravigliosa. Lo sai che non sono brava a commentare… ma, credo che questa sia “la preferita”. Un bacio. Anyanka

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