Il mondo è più grande di 17 pollici

22-agosto
E’ il titolo del post che scriverò appena avrò tempo. Volendo, lo si potrebbe già commentare, poichè il succo del discorso che voglio fare è tutto nel titolo.

23-agosto
Il mondo è più grande di 17 pollici. Devo ricordarmene. E forse non ho altro da aggiungere. 
Su internet ho visto che oggi è una bella giornata. Meno male. Vorrei andare al mare, ma le mie ferie sono finite. Si può piagnucolare in un post?
Voglio postare una poesia di Valerio Magrelli (sperando che lei, la poesia, non se l’abbia a male). In pochi versi dice quant’è grande il mondo, non solo in longitudine e latitudine, ma anche in profondità… Non mi ricordavo il titolo e, non avendo qui a disposizione il libro con la raccolta completa dell’opera poetica di Magrelli, ho scritto su Google : PETROLIO MAGRELLI. Ed eccola qua. Questa accessibilità immediata al Sapere Universale un po’ mi elettrizza e un po’ mi scoraggia.
Provo anche con MAGRELLI CICLISTA, ma non trovo la poesia che m’interessa. T’ho fregato, motore di ricerca. Però non me la ricordo… Come faceva?… "Il ciclista che affronta la salita…"

Consiglio la lettura dell’opera completa (credo) di Magrelli: "Poesie e altre poesie", Einaudi. Ma non siate pigri:cercate in libreria.

L’abbraccio

Tu dormi accanto a me così io mi inchino
e accostato al tuo viso prendo sonno
come fa lo stoppino
da uno stoppino che gli passa il fuoco.
E i due lumini stanno
mentre la fiamma passa e il sonno fila.
Ma mentre fila vibra
la caldaia nelle cantine.
Laggiù si brucia una natura fossile,
là in fondo arde la Preistoria, morte
torbe sommerse, fermentate,
avvampano nel mio termosifone.
In una buia aureola di petrolio
la cameretta è un nido riscaldato
da depositi organici, da roghi, da liquami.
E noi, stoppini, siamo le due lingue
di quell’unica torcia paleozoica.

Valerio Magrelli, Esercizi di tiptologia (Mondadori).