Le foto

Poche le foto in cui siamo insieme,
quasi tutte scattate a Barcellona,
poi stampate in duplice copia.
Coppia non eravamo, e solo ora
lo diventiamo, risentitamente,
perché non c’è maggiore intimità
che in certe inimicizie.

Molte sono di chiese, monumenti…
Ne siamo entrambi assenti, come se
non viaggiasse che il nostro sguardo.
Eppure la nostra presenza
non vi è meno tangibile (si disse
che Amore è nello sguardo).

A volte ci si fotografava
a turno, stesso sfondo e stessa luce.
Camminando mi precedevi. Se ti fermavi,
quasi sempre mi eri di fronte,
raramente a fianco.

Di fronte, specialmente nell’amore.
Come in una partita, in un duello,
con occhi sempre vigili, e quei seni
fieramente ritti (quelle cuspidi!).

More ferarum, poi, era fellonia,
onta, mortificazione.
Perché tu delle cose dovevi
aver sempre dominio, cognizione
e completa visione.