A due mesi dal trasloco

Mancano due mesi alla catastrofe,
alla palingenesi sperata,
ma dura ormai da tanto l’agonia,
il sonno polveroso alle pareti
di quadri e smemorati souvenir.
Come di un centenario in un ospizio
mi si sono sfaldati i ricordi,
e il disordine antico nella casa
è di una specie nuova: ciò che prima,
benché provvisorio e fuori posto,
aveva una sua sorda presenza
e quasi una propria volontà
nello stare qui o là, o nel nascondersi,
ora è inerte, smarrito e in evidenza
come per una confusa esposizione
in allestimento – O in una scena
tutta da disfare, in cui le cose
sono così fragili e in bilico
che non oso spostarle.
Ogni suppellettile, ogni scoria,
persino le bollette sulle mensole,
solo a toccarle si dissolverebbero
nel nulla a cui sono destinate.