Selfie

Non chiedermi che ho fatto
in questi ultimi mesi:
la camera frontale non funziona,
non posso farmi un selfie.

Quando ci vediamo, non sappiamo.
Non si ha tempo, il tempo
dipende dalla carica,
dai cicli sonno-veglia, dal display.
Codesto solo oggi possiamo dirti:
che facciamo qui, adesso.

Sono sdraiato, cuscini e custodie
sotto la testa, mezzo impiccato
ai lacci degli occhiali impigliati
col doppio cappio degli auricolari
a loro volta tutti aggrovigliati
col cavetto di un alimentatore.

Disturbi del sonno

Queste farfalle minuscole
che vanno volitando per la stanza,
polverio di sogni che dileguano,
difetto della retina, visione
imperfetta o fallace
nel silenzio notturno:

chi sa se le ha svegliate
la luce dell’abat-jour,
o se invece la luce li atterrisce
e soltanto nel buio sono vigili.
E io, di che ho paura, per quale sogno
o lampo di magnesio dentro il sonno
mi sveglio con questo batticuore?

Devo ricordarmi di comprare
un insetticida, uno spray
repellente, un rimedio
alla magagna. C’è qualcosa,
qualcosa di guasto dentro i libri
dormienti, o in qualche stipo.