Puoi parlarmi di me? Non ti ricordi?
Da bambino ero insonne come adesso?
Dormivo? Di notte mi sveglava
il fiato canino del Babao?
Mi drogavi coi semi di papavero?

Mossi precocemente i primi passi,
mi dicevi, ma dopo una caduta
fino a quasi due anni
non volli più saperne di camminare.

A sei mesi sapevo coniugare
due o tre voci verbali.
Poi, perché non sono diventato
un eccellente avvocato?

Ero un infante pauroso?
Hai memoria di miei traumi infantili?
Mi lasciavo rubare i giocattoli?
Mi picchiavano gli altri bambini?

Scuoti il capo, non sai, non ti ricordi.
Siamo ormai entrambi troppo vecchi
e dell’amore, in cui ci si rivela
a sé e al mondo, non è più stagione.

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