Ora che non ho altro posto dove andare
che qua dov’è casa mia, o là dov’era,
non c’è plaga montagna luogo ameno
In cui, passando,
non vorrei fermarmi per sempre.

Non c’è luminosa veranda
né tavolo di un bar sotto una pergola
in un borgo sperduto
dove io non vagheggi di sedere
nel breve autunno che viene.

Quella casetta nel bosco,
o la baita affacciata sulla vallata,
la comprerei, potessi davvero scegliere
in quale luogo essere straniero.

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