Preghiera

Salvatrice, detta Salvina,
perché mi sei sorella
e nessun essere umano
mi appare da me più dissimile?
Siamo figli, o infelice,
della stessa, perversa vocazione
all’infelicità?

In cosa alla tua somiglia
la mia menomazione?
Di quale salvezza, e per chi,
sei portatrice?

Cosa fui chiamato ad imparare
da te, o dal Dio di nostra madre?
Che bisogna lavare ogni giorno
tutti i pavimenti, spolverare
e asciugare con cura le stoviglie
nella casa che sta per crollare?

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