stalking (2)


Nei sogni càpita ancora d’incontrarla.
Per lo più in luoghi pubblici, per strada.
Al suo passaggio la scena
come in un fermo immagine si raggela:
una folla fioca e sconosciuta
resta immobile e intenta, mentre lei,
nerovestita e altera, fila svelta
verso una calle stretta, una svolta,
un portico, un portone che la inghiotte.

Anch’io sto fermo, per lo più seduto,
ma non come chi aspetta.
Il luogo non mi è familiare. Andavo in giro
tra cartelli e insegne e rii e ponti
non so in che direzione. Lei invece
ha una precisa meta:
passarmi accanto di fretta,
per ricordarmi che è bella
e che le sono invisibile.

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