la palude di fronte


E’ un vecchio cantiere chiuso,
dicono i coinquilini,
lo sterro erboso, il luogo misterioso
che quando piove diventa acquitrino
e cova di zanzare tigre, forse di tigri, là
oltre la rete zincata e il contrafforte
di una ben squadrata siepe di bosso.

Di là misteriosi, perigliosi fossi
nascosti da erbacce e canneti, di qua il giardino
condominiale, dove, ludibrio dei bambini,
sconfinano a volte rane
spaesate che non ritrovano
la smagliatura, il varco per tornare
nel loro mondo lontano.

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